mercoledì 15 giugno 2011

Sento la nostalgia di un autobus che partiva sempre con gli stessi passeggeri,carico di passione,di quella voglia di ripetere sempre gli stessi gesti,di aspettare il momento in cui le luci si spegnevano e non dovevi fare altro che godertelo.Senza apprensione,la concetrazione veniva da sè.Era quello il bello,non dovevi pensare dovevi solo fare.
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 Quando finiva ti sentivi come vuoto e pieno allo stesso tempo,volevi che quei 30 secondi finali non terminassero più,ma allo stesso tempo volevi assaporare quegli attimi con i compagni che erano gli unici a poterti capire.L'adrenalina ti resteva in corpo per tutto il giorno ed era la sensazione più splendida che avessi mai provato.
Era il calore,il rimanere senza respiro.Non dovevo niente a nessuno,ma riuscivo a dare tutto.Dovevo guardare ma non vedere,ed era come se non sbagliassi,l’importante era raggiungere lo scopo.Donare la felicità che volevo e che nella vita non riuscivo a dare con tutto l’impegno possibile.E per tutta la durata sentivo il mondo sotto i miei piedi,avvertivo il caldo e il freddo come non mai.Riuscivo a vincere l’emozione che mi provocava prurito sulla fronte.Dovevo sentire ma non ascoltare ,e ciò che sentivo era l’essenza di cui mi nutrivo.Se sentivo ridere o se sentivo sbuffare allora il risultato doveva essere lo stesso,dovevo entrare in loro.Forse è quello che all’inizio fa paura,dover entrare così in contatto con le persone,condividere tutto.Ma andando avanti con il tempo diventa qualcosa di cui non puoi fare a meno.E aspetti soltanto quelle due ore,in cui tutto il resto non conta,in cui puoi essere qualcun altro o te stesso in qualcun altro.Le battute sono scritte,ma è come se le avessi scritte tu perché le dici con la convinzione che hai nel presentare le tue idee.E’ simile all’amore.Trasmette la stessa potenza.E più ci convivi più l’ami,ma la lontananza non lo distrugge,anzi lo fortifica.Alcune persone lasciano tutto perché come con l’amore hanno paura che ad un certo punto smettere sarà troppo difficile.Ma la domanda che mi faccio è questa:perché bisogna smettere?chi l’ha detto?Chi ha detto che l’amore deve finire,siamo noi a farlo finire dal momento che li creiamo noi i problemi.Così accade con il teatro,siamo noi che decidiamo di lasciare.Nessuno può convincerci che non ne siamo capaci,che prima o poi finirà. 

4 commenti:

  1. Ho capito il senso di tutto (non è vero, credo di essere rimasto troppo in superficie) solo alle ultime due righe ._.
    Nonostante tutto mi hai tenuto attaccato allo schermo fino alla fine.
    Ramocomescrivi (:

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  2. grazie :), però non capisco chi sei dal nick name :D

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  3. Painkiller è una canzone dei Judas Priest.
    Amo i Judas Priest.
    Se ancora non ti è chiaro allora sappi che sono colui il quale ogni giorno viene a dare una sbirciatina qua u_u


    Al.

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  4. ahahah sisi mi è chiaro ;) grazie mille

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