giovedì 12 settembre 2013

Come quando...

E se Jo non potesse amare perchè nessuno può ricambiare?
Jo non ne ha mai parlato con nessuno, nemmeno con me. Come so cosa le stesse accadendo? Si vedeva.
Si vedeva che quella ragazza stava soffrendo, ma non l'avrebbe mai ammesso. Era troppo grande il suo orgoglio per chiedere aiuto o anche solo conforto.
Il suo viso era il ritratto della sofferenza, ma lei pensava di nasconderlo al meglio. Era convinta che nessuno potesse vedere cosa le stesse accadendo, ma percepivo persino quando tratteneva le lacrime.
Gli occhi le diventavano piccoli e gli angoli della bocca si allungavano orizzontalmente quando la guardavi,quasi a voler fare un sorriso per fingere che tutto andasse bene. Niente andava bene e così quel sorriso diventava una smorfia.
Non le ho mai chiesto cosa non andasse, l'avrei distrutta facendolo. La corazza invisibile con la quale si copriva era l'unica cosa che le rimaneva. Non potevo toglierle anche quella.
Ma sapevo cosa le passava per la testa, si sentiva esattamente come quando nulla è certo. Come quando ti infilzano con un pugnale e poi lo tirano fuori di colpo, ancor prima che tu possa abituarti al dolore. Come quando perdi qualcuno e l'unica cosa che senti è il vuoto, oltre alla sensazione di vomito.
Jo voleva negare a se stessa tutto ciò. Non ci riusciva e allora moriva, un po' alla volta lei moriva.